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Le partecipazioni di nozze

Se state organizzando il vostro matrimonio, un momento molto importante è la scelta delle partecipazioni di nozze, in quanto queste rappresentano una sorta di “biglietto da visita” del matrimonio.

Le partecipazioni di nozze sono il primo dettaglio dell’evento, sono la prima cosa che i vostri invitati vedranno di quel giorno così speciale per voi; sono un’anticipazione del mood del gran giorno. E’ fondamentale, quindi, che ci sia un filo conduttore con il tema e lo stile del matrimonio, con la palette di colori che sarà usata per addobbi e per gli allestimenti floreali. Le partecipazioni devono parlare per voi e di voi.

Usando un termine più generico, le partecipazioni devono essere perfettamente in linea con l’evento!

Partecipazioni ed invito

Le partecipazioni di nozze di solito sono composte da due parti: la partecipazione vera e propria, nella quale si trova l’annuncio del matrimonio e l’invito al ricevimento.

Rappresentano un modo per comunicare l’evento e per chiedere a chi lo riceve di presenziare solo alla cerimonia.
L’invito, invece, serve a comunicare che gli sposi avranno il piacere di avere l’ospite anche durante i festeggiamenti post cerimonia.

Come scriverle

Non esiste una regola fissa, o meglio con il trascorrere del tempo, le modalità sono via via cambiate.

Un tempo erano i genitori degli sposi che annunciavano il matrimonio dei propri figli. In questo caso si usava scrivere i nomi dei genitori della sposa in alto a sinistra, mentre quelli dei genitori dello sposo erano in alto a destra. Al centro c’erano i nomi degli sposi ed in basso a sinistra ed a destra, rispettivamente, gli indirizzi dei genitori.

Il nome dello sposo, secondo il Galateo, deve precedere quello della sposa.

Oggi, la vita moderna ha cambiato un po’ le regole di scrittura dell’annuncio matrimoniale; è più frequente che siano gli stessi sposi ad annunciare le nozze, sia utilizzando un modello abbastanza classico, sia a volte, in maniera meno formale, lasciando spazio all’estro ed alla fantasia.

Per quanto riguarda i dati da inserire, ovviamente si deve riportare il luogo in cui si svolgerà la cerimonia, l’orario e l’indirizzo della location dove sarà effettuato il ricevimento.

Per le buste che contengono le partecipazioni e gli inviti è consigliabile utilizzare la stessa tipologia di carta e di colore. L’indirizzo e il nome del destinatario deve essere scritto rigorosamente a mano, in basso a destra, con grafia elegante e comprensibile. E’ preferibile omettere il titolo di studio, ed utilizzare solo le formule Gent., Gent.ma/o/issimi, Sig., Sig.ra.

Qualora sappiate che un vostro invitato tiene tanto al proprio titolo e non usarlo possa rischiare di urtare la sua sensibilità, il consiglio è di usare comunque il titolo. In questo caso è sicuramente meglio un invitato contento e una regola non rispettata piuttosto che il contrario!

Quando e come inviarle

Le partecipazioni devono essere mandate per ogni “nucleo” di invitati, ovvero una per coppia, una per famiglia.

Bisognerebbe inviarle 3 mesi prima delle nozze per consentire agli sposi di avere un tempo ragionevole per organizzare il ricevimento e per permettere agli invitati di organizzarsi per tempo. Qualora il luogo delle nozze sia molto distante per una parte degli invitati, potrebbe essere importante anticipare questo momento, per consentire una prenotazione più agevole di voli e alberghi.

Da tradizione, le partecipazioni dovrebbero essere consegnate a mano dagli sposi, dai genitori degli sposi o dai testimoni. Nel caso sia impossibile farlo, è necessario spedirle per posta. In questo caso è consigliabile accertarsi personalmente che gli invitati le abbiano ricevute.

R.S.V.P. che significa e perché inserirlo

E’ l’acronimo “Répondez, s’il vous plaît” e significa “Rispondete, per favore”.

Si scrive sul biglietto d’invito, non sulla partecipazione vera e propria; serve per invitare gli ospiti a dare una risposta in merito alla loro partecipazione entro una certa data.

Secondo il Galateo rappresenterebbe una forma di scortesia, perché si suppone che il destinatario sia talmente educato da non aver bisogno di tale invito. Tuttavia nell’organizzazione e nella gestione pratica e moderna di un evento, è fondamentale conoscere con anticipo il numero delle persone che presenzieranno il banchetto. Basti pensare alla disposizione dei tavoli, all’organizzazione della location, al catering. E’ opportuno, tuttavia, precisare che nonostante tale invito, spesso gli sposi si trovano la settimana prima delle nozze a non avere ancora un numero preciso dei partecipanti al banchetto!

E’ consigliato, pertanto, preventivare nelle settimane immediate il giorno delle nozze, una telefonata di conferma agli invitati al ricevimento per sicurezza.

“Save the Date”?

E’ un’usanza che proviene dal mondo statunitense e sta prendendo piede anche in Italia; E’ un annuncio che di solito si invia con largo anticipo rispetto alle partecipazioni; serve per comunicare agli invitati solo la data del matrimonio in modo da tenersi liberi e non prendere impegni futuri. Il “Save The Date” può essere considerato infatti, un’anteprima dei più ufficiali e dettagliati inviti di nozze, dove l’elemento importante ed unico è proprio la data dell’evento.

Spesso viene utilizzato un modo molto informale per comunicare il “Save the Date”. Può essere fatto attraverso un piccolo video da inviare tramite email o attraverso le reti social o Whatsapp.

Qualunque sia la formula che sceglierete, ricordate che le partecipazioni dovranno essere in linea con la grafica di tutto il coordinato cartaceo delle vostre nozze: menú, tableau mariage, segnaposto, libretto messa, ecc…

Avete quindi un ulteriore motivo per cui non dovete sottovalutare l’importanza di questo dettaglio!

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