Il fotografo di matrimonio

Stai cercando di capire come muoverti nel settore dei fotografi di matrimonio?

Allora ti voglio dare un consiglio per far aumentare il tuo livello di attenzione.

Probabilmente non ce n’è bisogno, ma ritengo che darti degli spunti tecnici, ti possa essere d’aiuto.

Un problema molto frequente che gli sposi si trovano a dover affrontare è la decodifica delle informazioni che i fotografi danno loro in merito alla tipologia dei propri servizi.

E’ molto frequente oggi sentire parlare di reportage, perché è un termine che va “di moda”, anzi piuttosto se ne fa un vero abuso.

La conseguenza è che tante foto vengono spacciate per reportage, quindi all’insegna della spontaneità, ma in effetti sono vere e proprie foto in posa, pensate e costruite a tavolino.

Sia chiaro non parlo di foto belle o brutte, ma solo di genere di foto, che ovviamente implica situazioni completamente opposte per la loro realizzazione, quindi tempo da dedicare al fotografo e sottrarre alla propria festa, sentirsi a proprio agio, avere foto naturali, avere foto uniche e così via.

Tanto per iniziare ho dedicato a questo problema un breve video, che puoi trovare nella pagina “Risorse Gratuite”, nel quale esamino alcune foto prese dal web, molto simili a foto che vengono fatte in tantissimi matrimoni, spacciate per reportage ma che non hanno nulla di ciò, e ne spiego anche i motivi.

Ma come fare a riconoscere un fotografo “classico” o di posa da uno di reportage e non essere indotti in errore dalle parole con le quali ciascuno promuove la propria attività?

E’ molto semplice, basta porre l’attenzione su 7 aspetti.

1) Il fotografo di reportage non utilizza la luce artificiale (flash, fari, ecc.)

2) Nelle foto in posa i fotografi fanno assumere agli sposi movenze innaturali: nella maggior parte dei casi questi sono indotti a guardare sempre in basso o nel vuoto.

Questo situazione non si verifica mai negli scatti di reportage.

sposi, wedding

3) Nelle foto in posa viene utilizzata spesso una simmetria con l’ambiente circostante (alberi, finestre, portoni, ecc.) per dare un equilibrio “tecnico” all’immagine.

Nel reportage questo non avviene perché sono gli sposi o altri soggetti ad essere al centro dell’attenzione in quel determinato attimo.

4) Nelle foto in posa quasi sempre l’abito della sposa è sistemato con cura sul pavimento in modo da far risaltare lo strascico se presente.

Ciò nelle foto di reportage non può accadere perché, essendo scatti spontanei, non c’è né tempo né l’idea di voler avere una foto del genere.

E’ preferibile avere un’immagine che faccia emozionare per la circostanza piuttosto che una “da rivista patinata”.

5) I fotografi di posa spesso preferiscono scattare foto dove gli sposi vengono ripresi con uno sfondo suggestivo (un palazzo d’epoca, un tramonto, uno scenario di natura, ecc).

E’ molto facile che in queste situazioni, per dare risalto all’ambiente circostante, gli sposi assumano nell’immagine un’importanza secondaria sia in termini di proporzioni rispetto agli sfondi, sia in termini di focus emozionale.

Anche nel reportage ci possono essere scatti con gli sposi immersi in uno scenario particolare, tuttavia sono foto realizzate in naturalezza e con il focus sempre sugli sposi.

sposi

6) Nelle foto di vero reportage non troverai mai veli che “svolazzano”.

Queste immagini servono solo per ottenere una foto d’impatto ma assolutamente irreale.

A meno che non ci si trovi nel bel mezzo di un tornado asiatico… un velo non può sollevarsi da solo, se non con l’aiuto di qualcuno che dopo averlo “fatto volare” è repentinamente uscito dalla scena.

sposa, bride, velo

7) Nel reportage, tranne le foto “canoniche” (scambio anelli, foto con genitori, testimoni, ecc), gli scatti non vengono mai riproposti su matrimoni differenti, perché quello che accade su un evento non avviene in un altro.

Nelle foto in posa, invece, gli scatti vengono riproposti adattandoli a luoghi diversi.

Queste sono alcune dritte che ti permetteranno di fare delle valutazioni corrette sulla classificazione dei vari fotografi con cui verrai in contatto, sia analizzando i termini attraverso i quali ciascuno si promuove, sia semplicemente osservando nei dettagli le sue foto.

In questo modo avrai la consapevolezza di quello che sceglierai, del tempo che dovrai dedicare al fotografo e del risultato finale che otterrai.

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